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Categoria: Maniglio Botti

L’OLIVO

L’OLIVO

di Silvia Faini C’erano giorni, lassù in collina, in cui le raffiche di libeccio erano così forti da far gemere di dolore le canne. La salvia e la lavanda, invece, assaporavano il profumo salmastro del vento che solleticava loro le foglie. Io – radici salde come funi – me ne stavo piantato in mezzo al giardino, incurante delle folate che mi scompigliavano la chioma e strappavano piccole olive verdi dai rami più esili. Guardavo zia Santa, che usciva in fretta…

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PIAN(T)O

PIAN(T)O

Il presente microracconto è un tributo a una delle coppie più controverse e mai ufficializzate dall’autrice all’interno del Fandom potteriano: lasciando correre la fantasia a briglia sciolta, Draco Malfoy suona in memoria del suo amore, Hermione Granger, perduta a causa dell’inesorabile. A causa dell’Oscuro Signore. Di Jessica Tommasi Sollevò il mento, la cinerea luce ne investì il viso quando dense ombre marcarono i lineamenti del giovane, consunto dal dispiacere. La tramontana ne sferzò gli zigomi affilati come pugnali, ululò tra…

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TRANSVAAL RESERVE, SUDAFRICA, 1981

TRANSVAAL RESERVE, SUDAFRICA, 1981

di Mita Bolzoni Morivano tutte all’ombra delle nostre foglie. Si accovacciavano senza un lamento e lasciavano che la vita le abbandonasse. Nessuno riusciva a capire perché. Noi potevamo solo custodire tra i rami il silenzio che le avvolgeva e le conduceva lontano, nel posto da cui nessuno torna. Vennero uomini vestiti di bianco, parlavano sottovoce, compievano i pazienti gesti necessari per scoprire le cause, per rimuovere i corpi che di giorno in giorno aumentavano. Anch’essi godevano della nostra ombra, nel…

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IL SIGNORE DELLE DRUPE

IL SIGNORE DELLE DRUPE

di Alda M.C. Torri Boschina di Crenna, autunno 1996 Mi trovo in tinello nella casa dei nonni di Sabrina. Ho un piano decorato di foto, tre cassetti e due sportelli. Tazze da tè, pacchetti di biscotti, bicchieri di ogni tipo e una grappa al miele all’interno delle ante. In un cassetto ci sono i centrini lavorati a uncinetto dalla nonna, bottoni e delle lettere. Nell’ altro si mescolano i coltellini da intaglio, le sigarette e altre cianfrusaglie del nonno. Nel…

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IL RESPIRO DELLA VITA

IL RESPIRO DELLA VITA

di Sabrina Colombo Da qualche anno mi racconti di te, di quanto tu sia infelice e delusa. Hai condiviso le tue emozioni in una primitiva rabbia ma poi sei sempre tornata la donna piena di attenzioni che un tempo mi teneva tra le mani e che, con un piccolo gesto d’amore, mi ha fatto fiorire. Mi hai curato e potato con immenso rispetto. Sapevi sempre quale era la cosa giusta da fare fino a trasformarmi, con una fitta chioma, in…

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LO SPECCHIO

LO SPECCHIO

Di Anna Di Narda La maniglia girò lentamente senza fare rumore, la porta d’ingresso si schiuse lasciando fuori la notte giovane e argentata. Mi infilai nell’ ingresso odoroso di fumo come un fantasma, una creatura angosciata che voleva nascondersi. Puzzavo di vomito e vergogna. Non so se quest’ultima abbia veramente un odore, non lo saprò mai, ma io me la sentivo addosso: qualcosa di dolciastro e acre al tempo stesso! Ti vidi riflessa nello specchio vicino alla porta del bagno….

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NESSUNO

NESSUNO

Di Alberto Oggero Fianchi larghi, carnagione chiara e sguardo sensuale. Gli parve una bella donna, d’altri tempi, fiera della sua corona e del suo scettro, ma incurante del tributo di sangue di milioni.      Rivolse lo sguardo verso l’enorme cono di pacchi argentati. Impilati uno sopra all’altro con su il logo di un noto stilista, al centro dell’ottagono piuttosto che un albero di Natale, erano un monumento alla decadenza occidentale. Guardò nuovamente la rappresentazione dell’Europa che adornava la lunetta e gli…

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IL MAPPAMONDO

IL MAPPAMONDO

Di Ilaria Mainardi La porta del vecchio bistrot era quasi del tutto scolorita. Resisteva un pizzico di rosso sulla cornice superiore. Era stata risparmiata dalle intemperie grazie alla preminenza di una tettoia, fissata appena sopra, sul resto della soglia. E poi si notava qualche screziatura bluastra, virata ormai al grigio antracite, intorno al pomello d’apertura. La conformazione casuale delle scrostature di vernice imprimeva sull’impiallacciato il senso di macchie di Rorschach: pianeti ignoti all’astrofisica, continenti sommersi, l’Isola del Diavolo, che assomiglia…

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LA DOMENICA SERA MUOIO SEMPRE

LA DOMENICA SERA MUOIO SEMPRE

Di Davide Di Lorenzo La domenica sera muoio sempre. Risorgo il lunedì mattina. Preparo il caffè anche se la caffettiera è guasta. Forse sono guasta io. Ho dei crampi strani al mignolo del piede. Fumo imbronciata sul balconcino la prima sigaretta. Valuto lo stato dei lavori del cantiere che mi sta di fronte. Vorrei scriverti a che punto sono, è da tempo che non dormi da me. Ho pochi giorni di vita. Questa settimana mi pare interminabile. Domani sarà martedì…

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AURORA

AURORA

Di Andrea Bardelli L’acqua bolliva sul fornello, le uova strapazzate sfrigolavano sulla padella, e per la casa si spandeva un odore agrodolce. Nella stanza accanto Joseph dormiva ancora, e dalla cucina Anna poteva sentire il suo respiro regolare, come di chi dorme un sonno senza sogni. Sorrise tra sé, pensando a tutte le volte che il figlio si era svegliato di soprassalto in preda all’angoscia; con passi misurati si avvicinò alla porta e lo chiamò con un sussurro di voce….

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