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Tag: scrittura

Flock

Flock

Flock era un cane, ma non sapeva di esserlo. Era un pastore bergamasco e custodiva tre pecore, che lui considerava bambine, correvano indisciplinate, andavano su e giù dalla molera, e qualcuno diceva che praticavano “free climbing”. Flock, pur capace di discernimento, non sapeva come fare a convincerle che era pericoloso. La molera era alta, e se le pecore si buttano giù è sempre colpa del pastore che non sa guidare, custodire. Così Flock abbaiava e attirava la loro attenzione, prevenendo…

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I ragazzi down e il significato dell’arte

I ragazzi down e il significato dell’arte

Ci sono arrivato in ritardo, è vero, ma alla fine anch’io ho capito perché nel mondo esistono bambini che nascono cerebrolesi o con handicap fisici e mentali, bambini che muoiono di fame, bambini senza un futuro se non di morire in mare, e tutti si pongono queste domande e se ne vanno con una scrollata di spalle, e poi tornano e si danno da fare affinché queste cose non succedano più, e invece accadono lo stesso, e alcuni sanno il…

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I CONTENUTI

I CONTENUTI

I CONTENUTI, quelli che esplodono dentro E dopo tante parole, consigli sinceri, il vero successo è di portare sulla pagina bianca la nostra visione della vita. Se è forte, sarà lei a condizionare e a guidare la realizzazione della nostra opera. Gli stili innovativi, le pagine più alte della letteratura, i più grandi romanzi sono nati da qui, da un’esplosione di ciò che l’autore ha scoperto dentro di sé. Non esistono difetti tecnici davanti a tutto questo. I dubbi sulla…

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NINFEE BIANCHE

NINFEE BIANCHE

di Daniele Crotti Aveva parlato con sei persone in tutta la settimana: tre al mercato, una il giovedì e una il sabato al bar. Con il prete, la domenica mattina. Ascoltò persino le letture dal Vangelo, cosa che non faceva mai. Quando andava a messa con Ingrid, durante la predica si distraeva contemplando gli affreschi sul soffitto. Uscito dalla chiesa raggiunse il parcheggio. Aveva smesso di piovere, faceva freddo. Paolo salì in auto, prese una penna dalla giacca e scrisse…

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11 maggio 1999

11 maggio 1999

Che ci faccio qui sopra, in un letto sulla capote di un’automobile?Dovrei rispondere “è una lunga storia” o qualcosa del genere, in realtà non è né breve né lunga, è solo una storia.Comincia molti anni fa, un sabato sera a cena, la pizza preparata da mamma in tavola e la partita di pallacanestro su RAI 2.Papà era un appassionato, di quelli che non si scompongono mai, ma ci tengono.Io, bambino, osservavo lo schermo senza capire granché.Ogni tanto azzardavo una domanda,…

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NUOVI LINGUAGGI

NUOVI LINGUAGGI

NUOVI LINGUAGGI, razionali o irrazionali? Nel gruppo di lettura abbiamo affrontato l’Ulisse di Joyce in vista del Bloomsday del 16 giugno. La lettura di tre capitoli, dei quali il monologo finale di Molly Bloom. L’idea del flusso di coscienza in queste pagine raggiunge il massimo espressivo, e i lettori si sono interrogati su quanto la scrittura del Maestro segua davvero le manifestazioni fluttuanti dei pensieri, o quanto invece l’inevitabile supervisione dello scrittore. Joyce ha impiegato dieci anni a scrivere la…

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